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Cena di Solidarietà per Vernazza Futura
Sabato17 marzo 2012, ore 20

Segnalato dal coordinamento di: Pd Reggio 2
Circolo Arci ”Pablo Neruda”
Via O. Lavagna 8 – Cadè (RE)
SABATO 17 MARZO – Ore 20.00
Menu: Antipasti Misti, Garganelli prosciutto e panna, spalla arrosto con patate, torte
Costo cena e Contributo di Solidarietà: 20 € a persona
È gradita la prenotazione entro Mercoledì 14, presso il bar del circolo o telefonando a Pina 348.408.05.97 o a Mirca 333.328.89.07.
L’incasso sarà devoluto all’associazione “Per Vernazza Futura (SP)” al fine di contribuire alla ricostruzione dopo l’alluvione.
Durante la serata saranno presentati
il progetto di Solidarietà del PD e le finalità concrete della raccolta fondi.Intervengono:
Pina Falconi, Responsabile C.A.P. di Cadè -Gaida per il Circolo PD Reggio 2
Ornella Basso, membro del Direttivo del Circolo PD Reggio 2, nativa di Vernazza
Elisabetta Iotti Vice-Presidente del Centro Sociale “Il Carrozzone”
Andrea Capelli Segretario Circolo Reggio 2 e Consigliere Comunale PD
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Odg d’urgneza contro il fenomeno delle dimissioni in bianco
IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso che:
- L’occupazione femminile nel nostro paese rappresenta uno dei nodi irrisolti del sistema economico nazionale e del suo mercato del lavoro, un’ occasione persa per lo sviluppo, oltre che una manifesta e insopportabile ingiustizia verso milioni di donne italiane, soprattutto giovani.
- L’insufficienza di politiche nazionali di welfare a favore dell’infanzia, dei disabili, degli anziani non autosufficienti, ha determinato, come conseguenza, un modello di “welfare familiare”, il cui peso grava in massima parte sulle donne, costituendone, di fatto, la prima causa della marginalità femminile e delle difficoltà di accesso e mantenimento del posto di lavoro.
- In particolare la maternità, pur in un paese a rischio di declino demografico, rappresenta ancora uno dei maggiori impedimenti con cui le donne si trovano a dover fare i conti: costrette spesso a rimandare, quando non a rinunciare, ad avere figli, perché sottoposte, sul posto di lavoro, a ricatti più o meno espliciti.
Sottolineato in particolare che:
- Oltre al massiccio ricorso al lavoro nero e a contratti atipici precari, che colpiscono in percentuale altissima le donne, una delle pratiche più odiose nonché vietate dalla legge, risulta essere quella delle “dimissioni in bianco”.
- Tale abuso consiste nel far firmare alla lavoratrice/lavoratore, al momento dell’assunzione, una dichiarazione autografa e non datata di dimissioni, a cui il datore del lavoro può apporre la data a suo piacimento.
- Da fonti ISTAT, ACLI, CGIL, CISL risulta che questa pratica illegale riguarda
il15% dei contratti a tempo indeterminato: sono 2.000.000 i lavoratori coinvolti, di cui 800.00 donne, il 90% delle quali a seguito di una gravidanza.
- Tale fenomeno rappresenta il 10% delle controversie di lavoro e per l’80%, benché suscettibile di costituire la fattispecie di reato di estorsione, resta impunito a causa delle difficoltà probatorie dipendenti dall’apposizione della firma autografa in calce alla lettera di dimissioni.
- I lavoratori e le lavoratrici così “dimissionati” non possono accedere ne’ all’indennità di disoccupazione, ne’ ad altri ammortizzatori sociali.
- Nella nostra provincia, nel 2010, le “dimissioni” di lavoratrici,per maternità, sono state 134 (fonte consigliera di parità).
Valutato che:
-Con legge 17 ottobre 2007 n. 188 denominata “Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice , del lavoratore, nonché del prestatore d’opera e della prestatrice d’opera” era stato stabilito, all’art. 1, che la lettera di dimissioni volontarie, doveva essere presentata dalla lavoratrice/dal lavoratore, a pena di nullità, su appositi moduli predisposti e resi disponibili gratuitamente, dalle Direzioni Provinciali del Lavoro e dagli Uffici Comunali, nonché dai Centri per l’Impiego;
- Era inoltre stabilito che i moduli da utilizzarsi per le dimissioni volontarie venissero realizzati secondo direttive definite dal Ministro del Lavoro di concerto con il Ministro per le riforme e le innovazioni della Pubblica Amministrazione e che riportassero, tra le altre caratteristiche, un codice alfanumerico progressivo di identificazione e fossero comunque validi entro 15 gg. dalla data di emissione;
- La disciplina normativa era finalizzata a stroncare l’abuso costituito dalla mala prassi di raccogliere, contestualmente all’assunzione, la presunta volontà di dimettersi della lavoratrice o del lavoratore attraverso una lettera autografa priva di data, da compilarsi al momento dell’uso, o meglio dell’”abuso”, da parte del datore di lavoro;
- la legge 188/2007 è stata abrogata dalla legge 133 /2008 art. 39 comma 10, legge di conversione del decreto legge 112, 25 giugno 2008, recante “Misure urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, e pertanto si è di fatto rinunciato a contrastare la prassi illegittima di raccogliere lettere autografe prive di data, da utilizzarsi poi arbitrariamente da parte del datore di lavoro per risolvere il rapporto contrattuale a insindacabile giudizio del medesimo, ovviamente in spregio di ogni disciplina di tutela prevista dalle norme lavoristiche;
Considerato che:
- tra il Comune di Reggio Emilia e le parti sociali sottoscrittrici dell’”Accordo quadro per la competitività, sostenibilità e lo sviluppo territoriale e la coesione sociale attraverso la promozione e lo sviluppo di politiche integrate di conciliazione/armonizzazione” si è costituita e formalizzata una rete di partner pubblico/privati, a livello territoriale, per sostenere, in base alle competenze e alle funzioni di ciascuno, la partecipazione delle donne al mercato del lavoro con politiche istituzionali che favoriscano la riorganizzazione e la flessibilità dei tempi lavorativi, in ragione delle esigenze della produzione e delle esigenze di cura, nonché per contrastare la marginalizzazione delle lavoratrici madri nel mercato del lavoro in ragione delle loro scelte di vita familiare;
- sussiste un interesse diretto del nostro Comune a far prevalere sul nostro territorio il principio della legalità e della tutela dei diritti di lavoratrici/lavoratori assieme a buone pratiche per la rimozione degli ostacoli e dei limiti dell’attuale mercato del lavoro, anche a tutela degli imprenditori impegnati nell’accordo quadro;
- in questi giorni il Governo e le parti sociali sono impegnati nell’importantissima riforma del mercato del lavoro;
- e’ stato formalmente chiesto al Ministro Fornero, da parte di un folto gruppo di parlamentari, il ripristino della legge 188 o misure di altrettanto efficace contrasto alle”dimissioni in bianco”
Il Consiglio Comunale,
- ritiene inaccettabile la prassi delle “dimissioni in bianco”, preoccupato che tale esecrabile fenomeno coinvolga pesantemente anche il territorio reggiano;
- chiede al Sindaco, anche nella sua veste di Presidente dell’Anci, e a tutti i parlamentari reggiani, di farsi portavoce presso il Governo affinché questa materia possa trovare soluzione nell’ambito delle misure necessarie al rilancio dell’occupazione, in particolare femminile, e all’affermarsi di un “buon lavoro” in generale.
- chiede al Prefetto di Reggio Emilia di farsi portavoce dei sentimenti e delle richieste della comunità reggiana, espressa attraverso l’organo rappresentativo del Consiglio Comunale, presso le istanze superiori e presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Gigliola Venturini, Luisa Carbognani, Valeria Montanari, Catia Baccarini, Rossana Cavatorti, Emanuela Caselli, Luca Vecchi (PD)
Pierino Nasuti (SEL), Matteo Riva (Misto)
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Olivieri rimandato: su POC e PSC deve ancora fare i compiti
È grave che un consigliere comunale non sappia distinguere tra uno strumento di previsione e programmazione e uno strumento di prescrizione e autorizzazione. Rispetto alle sue dichiarazioni, che cavalcano in modo demagogico l’onda emotiva suscitata dalla trasmissione “Presa diretta” andata in onda su Rai3 lo scorso weekend, il consigliere grillino Olivieri mescola le pere con le mele: a Reggio infatti, e il sindaco Delrio lo ha spiegato bene in Tv, si è deciso di fare un Psc a crescita zero: gli 800 alloggi per i prossimi 15 anni infatti sono una potenziale previsione ereditata tal quale dal vecchio Prg e questa Amministrazione non ha aggiunto un metro quadro in più, se non per delocalizzazioni ed edilizia residenziale sociale.
Da tenere in considerazione infatti c’è il normale e fisiologico aumento del bisogno di alloggi anche solo per l’abbassamento della media di persone per nucleo familiare, con l’aumento esponenziale dei nuclei monopersonali. In merito alla quantità di alloggi vuoti o sfitti, inoltre, il mercato immobiliare ha ampiamente dimostrato come, essendo la casa un bene primario, la risposta di flessione dei prezzi rispetto all’aumento di offerta è assai lenta.
Ma di più, ci chiediamo: quale modello economico ispira i seguaci di Grillo!? Noi pensiamo che la programmazione urbanistica debba tutelare prima i bisogni degli inquilini e dei cittadini, oltre ad una naturale ed equilibrata considerazione delle aspettative degli investitori.
Abbiamo puntato su ristrutturazioni e riqualificazioni per rimettere in moto l’economia locale immobiliare e creare nuove opportunità di crescita. Guarda caso proprio lunedì discuteremo in Consiglio comunale una serie di misure per favorire le ristrutturazioni, con particolare attenzione al centro storico, con importanti sconti agli oneri di urbanizzazione, al canone di occupazione del suolo pubblico per il cantiere, alla monetizzazione dei parcheggi. Lo sciacallaggio mediatico di un grillino rispetto ad una trasmissione televisiva non può prescindere da quelli che sono i numeri oggettivi e cioè che le previsioni non sono state aumentate con il Psc e che anzi ci sarà un giro di vite sulle reali autorizzazioni con il Poc, che è il vero strumento con cui si parlerà di autorizzazioni reali. Urlare allo scandalo su di una previsione senza conoscere le reali autorizzazioni che hanno ancora da venire è da irresponsabili, oltre che da incompetenti.
Andrea Capelli
Consigliere comunale Pd
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A maggio si spegne l’inceneritore di Cavazzoli
Il Partito Democratico del Circolo Reggio 2 e il Gruppo consiliare Pd della Circoscrizione Ovest salutano con piacere la delibera della Giunta provinciale inerente la chiusura del termovalorizzatore di Cavazzoli.
Lo stop all’impianto di via dei Gonzaga entro maggio 2012 sottolinea come una sana e attenta politica sia fondamentale per governare processi complessi che riguardano tutta la collettività. Per Cavazzoli la politica si è attivata e ha fatto il gioco di squadra che serve per conseguire un risultato importante come questo. Ciò significa essere credibili di fronte ai cittadini e avere cultura di governo: il resto sono chiacchiere che fanno il gioco di coloro che puntano solo a temporeggiare per beceri interessi di bottega e facile populismo per risultati a breve termine.
Questo atto non è che l’approdo del Patto per Cavazzoli siglato nel 2005 fra l’allora Enia, il Comune di Reggio e l’ex-ottava circoscrizione: giorni non facili e ardui. Esso puntava alla chiusura del camino di via dei Gonzaga, ormai vetusto, e all’opzione di una struttura per lo smaltimento della frazione residua ascrivibile oggigiorno al TMB, che sorgerà nell’area produttiva di Prato-Gavassa. Nei giorni scorsi, con l’atto della Provincia, si è fatto un notevole passo avanti in questa direzione. Di questo tutte le istituzioni reggiane possono andare a testa alta. Inoltre, in questi ultimi tempi i cittadini di Cavazzoli e Roncocesi hanno visto l’inizio dei lavori per le opere del ristoro ambientale, che si completeranno con la messa in sicurezza di via Rinaldi e con la realizzazione di due percorsi ciclabili fra Roncocesi e Reggio e all’altezza del vecchio ponte ferroviario sul Crostolo su via don Giovanni Verità.
Il Partito Democratico del Circolo Reggio 2 vuole quindi esprime vivo ringraziamento alla Giunta provinciale, alla Presidente Sonia Masini e in particolare all’assessore alla Pianificazione e al Territorio Mirko Tutino, che hanno saputo puntualmente onorare un impegno preso anzitempo con i cittadini di Cavazzoli e con la città di Reggio. Questa è la bella politica che serve alle nostre comunità, questa è la politica per cui quotidianamente ci battiamo: enti locali, autorità, istituzioni, cittadini che cooperano assieme per il Bene Comune. Bravi e Avanti!
Andrea Capelli, Segretario Circolo PD Reggio 2 e Consigliere Comunale
Davide Corradi, Capogruppo PD Circoscrizione Ovest
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Per Vernazza Futura si gioca anche a Pinnacolo!
PINNACOLONE DI BENEFICENZA
PER VERNAZZA FUTURA
Venerdì 27 gennaio – ore 21
al centro sociale “La Mirandola”
Via f.lli Bandiera 12
Il Partito Democratico reggiano raccoglie fondi per la rinascita di Vernazza – 5 terre, colpita da un alluvione lo scorso 25 ottobre
Prenotazioni allo 0522 300227
Contributo: 10 € a persona
Il circolo del PD Reggio 2 continua nella sua raccolta fondi da destinare all’associazione “Per Vernazza Futura”, fondata dalla Giunta del Comune delle 5 terre allo scopo di reperire risorse per la ricostruzione dopo l’alluvione. L’iniziativa parte dal contatto di Ornella Basso, iscritta al PD Reggio 2 e nativa di Vernazza, e sua figlia Elisabetta Iotti, membro dell’esecutivo del Circolo Reggio 2 e dirigente dei Giovani Democratici di Reggio Emilia. Elisabetta è stata di recente a Vernazza, a trovare la nonna, e ha potuto vedere e toccare con mano come l’emergenza non sia affatto superata. Durante la serata di Venerdì, infatti, oltre al gioco del Pinnacolo e a una sottoscrizione interna a premi, Elisabetaa proietterà immagini e video dell’alluvione e più recenti sullo stato di Vernazza. Per questo invitiamo tutti, anche chi non gioca a carte, a partecipare all’iniziativa di venerdì 27!
Ricordiamo che per i versamenti volontari è disponibile l’ IBAN IT 94 S 05387 12801 000001704241 – c/c intestato a: Partito Democratico – Circolo Reggio 2, BPER ag.1 di R.E., causale: “per Vernazza futura”
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Consiglio Comunale sulla Fondazione Manodori: il mio intervento
Clickando qui potete ascoltare il mio intervento durante il Consiglio Comunale di ieri in cui il PD ha presentato un Ordine del Giorno d’urgenza per esprimere preoccupazione per la situazione della Fondazione Manodori e chiedere la convocazione degli organi delal Fondazione in Comune!
[Fuori microfono la consigliera Antonella Spaggiari metteva in dubbio le mie competenze, chiedendomi con che voto mi fossi laureato (91) per questo ad un certo punto sentite un inciso in cui le dico che nell'esame di Strumenti Finanziari ho preso 28!
]
ecco il testo dell’odg presentato d’urgenza e approvato dal Consiglio Comunale:
Il Consiglio Comunale
Considerato che
La Fondazione Manodori vive una fase difficile e delicata della propria storia. In parte per ragioni di contesto generale dovute alla drammatica situazione economica e finanziaria dei mercati, in parte per scelte – la cui responsabilità ricade principalmente sulla precedente gestione – eccessivamente proiettate verso la concentrazione di patrimonio in quota al titolo Unicredit.
Il crollo del valore del titolo Unicredit, la condizione dei mercati, il mancato pagamento del dividendo e la conseguente necessità di ridimensionare i piani di erogazione sul territorio sono la tangibile evidenza di una situazione di difficoltà.
La Fondazione, con deliberazione assunta nei propri organi competenti, ha scelto di aderire comunque parzialmente all’aumento di capitale sociale di Unicredit. Dopo un’ipotesi iniziale che prefigurava che tale operazione avvenisse in condizione di totale autofinanziamento, si è concretizzata la necessità di smobilizzare parte del patrimonio differenziato per reperire il fabbisogno finanziario necessario a seguito del crollo consistente del valore del titolo nei giorni immediatamente successivi alla decisione di Unicredit.
Esprime seria preoccupazione
Per la progressiva svalutazione del valore patrimoniale della Fondazione in virtù di un’eccessiva concentrazione patrimoniale in capo al titolo Unicredit e per le possibili conseguenze in ordine ad una graduale contrazione delle erogazioni nei confronti del territorio.
Auspica
L’avvio di un progressivo piano di diversificazione patrimoniale volto a ridurre il grado di concentrazione di rischio in capo al titolo Unicredit, da svilupparsi, compatibilmente con l’andamento del mercato, della quotazione e dei valori di carico del titolo nel bilancio della Fondazione, con l’obiettivo prioritario di proteggere e valorizzare il patrimonio storico della fondazione.
Un’azione più determinata nella direzione di una sostanziale riforma dello statuto della Fondazione, come da più parti sollecitato, volta a superare taluni aspetti di evidente autoreferenzialità – in particolare per quanto attiene al sistema di nomina mediante cooptazione – per rendere lo statuto più aperto e rappresentativo degli interessi della comunità rafforzando il rapporto con il sistema degli Enti Locali.
Propone
Alla Presidente della 4^ Commissione Affari Generali e Istituzionali, Avv. Annamaria Terenziani, di adoperarsi per verificare con il Presidente della Fondazione Manodori, nei modi e nei tempi da concordarsi tra le parti, la disponibilità per un’audizione in commissione consigliare del Consiglio Generale della Fondazione.
Ciò al fine di consentire il proseguimento del confronto recentemente avviato dal Presidente Borghi con gli Enti Locali e favorire al Consiglio Comunale una maggiore capacità di approfondimento dei programmi della Fondazione sugli investimenti patrimoniali, sullo statuto e sui piani di erogazione al territorio per il prossimo futuro.
Luca Vecchi (PD), Valeria Montanari (PD), Pierino Nasuti (SEL)
Ascolta il mio intervento
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Re Cosentino I
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Interrogazione sulla pubblicazione delle dichiarazioni dei Redditi e situazioni patrimoniali dei Consiglieri Comunali
Il lupo perde il pelo ma non il vizio!
Abbiamo ripresentato, tale e quale rispetto all’anno scorso, una interrogazione a risposta scritta per sapere quali Consiglieri non hanno ancora depositato la loro dichiarazione dei redditi, nonostante la legge n.441 del 5/07/82 preveda la comunicazione al Comune entro il 31 ottobre e la pubblicazione all’Albo Pretorio entro il 30 novembre.
Abbiamo altresì proposto, per aggiornare i sistemi di comunicazione e pubblicazione, che nelle costruende pagine web personali dei Consiglieri Comunali vengano pubblicati la dichiarazione dei redditi e la situaizone patrimoniale di ogni Consigliere.
Ecco il testo dell’interrogazione:
CONSIGLIO COMUNALE – GRUPPO PARTITO DEMOCRATICO
Al Presidente del Consiglio Comunale
e, p.c., Al Sindaco
Oggetto: INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA sulla pubblicità della situazione patrimoniale degli amministratori pubblici
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Premesso
Che la legge n.441 del 5/07/82 prevede che gli amministratori pubblici informino gli elettori della propria situazione reddituale e patrimoniale attraverso la pubblicazione della dichiarazione dei redditi e l’autocertificazione della propria situazione patrimoniale;
Che il Comune di Reggio Emilia si limita ad affiggere nei termini di legge tali pubblicazioni all’Albo Pretorio;
Considerato
Che l’amministrazione Comunale ha intenzione di ammodernare la sezione del sito web del Consiglio Comunale dedicando maggiore spazio alle attività dei singoli consiglieri, anche creando una pagina personale per ogni consigliere;
Ritenuto
Grave l’atteggiamento di taluni amministratori nel non rispettare i termini di legge che fissano entro il 31 ottobre di ogni anno il termine ultimo per depositare la propria situazione patrimoniale e reddituale relativa all’anno precedente;
Interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere
Quanti e quali consiglieri o assessori non abbiano ad oggi già fatto pervenire la propria dichiarazione dei redditi e situazione patrimoniale relativa al 2010, nonostante siano passati già decorsi i termini di scadenza di legge;
Se si intende pubblicare annualmente sul sito web del Comune nella costruenda pagina personale di ogni consigliere e nell’esistente pagina personale di ogni assessore la dichiarazione di situazione patrimoniale, in modo da rendere anche evidente chi non rispetta la legge e non consegna i propri documenti nel tempo prescritto.
Reggio nell’ Emilia, 20/12/2011
Andrea Capelli, Nando Rinaldi, Federico Montanari (Partito Democratico)
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L’Italia Sono Anch’Io – Assemblea ACLI Pieve Modolena
Circolo ACLI San Michele Arcangelo – Pieve Modolena
Assemblea Pubblica
CHI NASCE IN ITALIA è ITALIANO!?
Lunedì 19 Dicembre 2011, ore 21
Sala multimediale “Silvia e Debora”
Parrocchia di Pieve Modolena, via G. M. Ferraroni 3
Presentazione Campagna e Raccolta Firme:
Intervengono:
Franco CORRADINI, Assessore Coesione e Sicurezza Sociale, Comune di Reggio Emilia
Avv. Giancarlo TARQUINI, Presidente sezione reggiana dell’Unione Giuristi Cattolici
Gianmarco MARZOCCHINI, direttore Caritas diocesana Reggio Emilia
Simone SASSI, referente della campagna per ACLI Reggio Emilia
Durante la serata sarà possibile firmare per le due proposte di legge d’iniziativa popolare,
per chi fosse impossibilitato a partecipare, è possibile firmare rivolgendosi al
Consigliere Comunale Andrea Capelli, cell. 338.16.222.71, Andrea.Capelli@municipio.re.it
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UNA CANDIDATURA DI PESO... :-D
questo "slogan" me l'ha proposto la mia mamma... chi mi conosce meglio di lei?
non mi sono mai piaciuti gli slogan, mi sembrano banali e riduttivi...
ma questo, che più che uno slogan è una battuta sulla mia "robustezza", mi è piaciuto perchè contiene la giusta ironia che ci vuole per affrontare la vita: se non si è capaci di ridere di se stessi non si potrà mai sorridere alla vita!
alla fine il doppio senso indica una implicita robustezza politica, oltre che fisica.. su quella fisica non ci sono dubbi, su quella politica faremo l'impossibile!




